Esistono parole che condensano in sé una miriade di significati e che sanno rivelarci come dei piccoli simboli preziosi, la via più breve alla comprensione, anche di ciò che in apparenza, può sembrare inesprimibile. Questo è un piccolo glossario di quelle parole.
Incontro
“Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim’ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l’ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta.”
Paulo Coelho
Incontro, dal latino popolare incóntra, composto dal prefisso in- (rafforzativo) e da contra: contro, dirimpetto, di fronte.
L’atto di trovarsi di fronte a qualcuno o qualcosa, casualmente o per accordo, creando un’occasione di relazione, confronto o scontro. Può indicare una riunione formale
(un convegno), una competizione sportiva, o la convergenza di due elementi. Come avverbio (“andare incontro”), indica il movimento verso qualcuno.
Il dialogo più autentico e quindi ogni reale compimento della relazione interumana nasce dall’incontro e dall’accettazione dell’alterità.
“Ma come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già da prima, la prima riga della prima pagina d’ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori dal libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci o cento pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo. Le vite degli individui della specie umana formano un intreccio continuo, in cui ogni tentativo di separare un pezzo di vissuto che abbia un senso separatamente dal resto – per esempio, l’incontro di due persone che diventerà decisivo per entrambi – deve tener conto che ciascuno dei due porta con sé un tessuto di ambienti fatti altre persone, e che dall’incontro deriveranno a loro volta altre storie che si separeranno dalla loro storia comune.”
Italo Calvino
