Mi chiamo Federica Russo e la pasticceria, per me, non è mai stata solo un mestiere.
È magia. Una magia fatta di gesti ripetuti ogni giorno, di profumi che riempiono il laboratorio all’alba, di ingredienti che si incontrano e si trasformano, dando vita a qualcosa che va oltre il semplice dolce.
Il mio percorso inizia alla scuola alberghiera, prima ad Acqui Terme e poi a Finale Ligure. Sentivo però che non era ancora abbastanza: volevo capire davvero la materia, approfondirla, viverla fino in fondo. Così ho scelto di specializzarmi in pasticceria all’ALMA, un’esperienza che ha segnato profondamente la mia formazione. Subito dopo è arrivata Milano, con un’importante esperienza alla Pasticceria Martesana. È lì che ho imparato il rigore, la precisione, il rispetto assoluto della materia prima. Ma il vero punto di svolta arriva nel 2015, quando entro nel laboratorio di Fabrizio Galla a San Sebastiano da Po.
Ricordo ancora la mia prima prova a Del Cambio a Torino, dove Fabrizio era consulente pasticciere. Poco dopo sono entrata nel laboratorio come unica dipendente. È stata una scuola straordinaria: ho potuto toccare con mano ogni aspetto della pasticceria, dalle torte moderne ai mignon, dai lievitati da colazione ai biscotti, costruendo giorno dopo giorno una visione completa del mio lavoro.
Oggi sono la responsabile di laboratorio, coordino un team di 5 dipendenti e 2 stagisti, e continuo a imparare ogni giorno. Insieme a Fabrizio Galla, che è diventato mio marito nel 2022, abbiamo scelto di intraprendere un percorso molto preciso: la riscoperta della pasticceria della tradizione. Siamo tornati alla decorazione a mano delle torte da forno, alla biscottistica tradizionale, a quei gesti antichi che richiedono tempo, pazienza e rispetto. Settori che sembrano semplici, ma che in realtà sono tra i più complessi e stimolanti.
Un altro mondo a cui sono profondamente legata è quello del wedding, che ho sviluppato personalmente: torte che raccontano storie, che parlano di persone, di promesse, di emozioni. Anche lì, la parola chiave è sempre la stessa: magia.
Nel corso degli anni sono arrivati anche riconoscimenti importanti, che considero tappe di un percorso, non traguardi. Nel 2018 ho vinto il primo premio al concorso “À la Foliè” di Délifrance e sono stata nominata Miglior Pasticciera Donna al Congresso WPS.
Nel 2024, con grande emozione e gratitudine, sono entrata a far parte delle 30 pasticcere più influenti d’Italia: un riconoscimento che sento come una responsabilità, prima ancora che come un onore.
Accanto al lavoro in laboratorio, ho sempre sentito forte il desiderio di condividere. Insegno ai miei collaboratori ogni giorno e tengo corsi e demo in collaborazione con importanti aziende del settore. Ma comunico anche attraverso i social, che curo personalmente: il mio profilo e quello di Fabrizio. È un lavoro impegnativo, ma che amo profondamente: cerco sempre di ritagliarmi almeno un’ora al giorno per raccontare ciò che facciamo, dialogare con chi ci segue, trasmettere la passione che mettiamo in ogni creazione.
Tra i miei sogni nel cassetto ce n’è uno che profuma di foglie e infusi: la sala da tè.
Anche se oggi gli spazi non ce lo permettono, sono riuscita a realizzare questo desiderio attraverso una collaborazione con una rinomata azienda del settore, creando miscele studiate appositamente per essere abbinate ai nostri dolci. Un altro modo per creare magia, tazza dopo tazza.
Per il futuro sento il bisogno di cambiare. Non perché ciò che abbiamo costruito non sia solido, ma perché la pasticceria, come la vita, ha bisogno di evolversi per restare vera. Il mio desiderio è che la nostra pasticceria, anche se si trova in un piccolo paese, diventi un punto di ritrovo per gli amanti della buona pasticceria. Un luogo dove non si entra solo per acquistare un dolce, ma per vivere un’esperienza. Dove ci si ferma, si osserva, si assaggia con calma. Dove ogni cliente si sente parte di qualcosa. Vorrei che chi varca la nostra porta percepisse subito la magia: quella che nasce dal profumo del burro e della vaniglia, dai lievitati che escono dal forno, dalle decorazioni fatte a mano, dal tempo dedicato a ogni singola creazione. La magia di un posto autentico, che non segue le mode ma le emozioni. Credo profondamente che la qualità possa essere una destinazione. Non importa dove ti trovi: se ciò che fai è vero, le persone arrivano. E io sogno che la nostra pasticceria diventi proprio questo: una meta, un punto fermo, un luogo riconoscibile per chi ama davvero questo mestiere e ciò che rappresenta.
Il futuro che immagino è fatto di tradizione e innovazione, di gesti antichi e idee nuove, di attenzione ai dettagli e di condivisione. Un laboratorio aperto, che racconta, che accoglie, che crea legami. Perché la pasticceria, per me, non è solo dolcezza: è magia che unisce le persone.

